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La Fabbrica di Cioccolato Leone è prima di tutto un luogo dove puoi sentire le macchine al lavoro, il profumo delle fave di cacao che dal tostino si diffonde dappertutto, il suono delle conche che sbattono il cioccolato con i rulli e i piani fatti in pietra di porfido.

Ci sono voluti anni, impegno e un’appassionante ricerca in tutta Europa, per recuperare le macchine originali che all’inizio del Novecento producevano il cioccolato a Torino. Finalmente queste macchine hanno ripreso a produrre come cento anni fa tavolette, creme, gianduiotti.

Guido Monero, uno dei più riconosciuti esperti in fatto di tradizione cioccolatiera piemontese, ha voluto avverare il suo sogno di sempre: realizzare un cioccolato che esprima al meglio tutta la personalità del suo creatore. Lontano dalle moderne logiche di produzione, per cui spesso per comodità si parte dalle masse di cacao già lavorate, nella Fabbrica di Cioccolato Leone si segue una lavorazione paziente, che asseconda i ritmi di una volta: si parte dalla materia prima, le fave di cacao, selezionandole fra le varietà più pregiate per poi tostarle come tradizione vuole. Per questo Leone fa un cioccolato come ormai pochi altri sanno fare, fragrante di quell’aroma che solo una buona tostatura sa dare.

 




La Tostatura Marca Leone
Dopo un’accurata selezione delle fave di cacao, si passa ad uno dei momenti più speciali della lavorazione: la tostatura Marca Leone, realizzata a bassa temperatura per salvaguardare gli aromi del cacao. È proprio dal tostino che nasce il primo passo per un cioccolato eccellente. La torrefazione del cacao è il procedimento che contribuisce a dare al cioccolato una nota tutta personale, necessaria per distinguersi.

Poi in Conca Piana, per oltre 60 ore di culla
Che gioia sentire il rumore delle vecchie conche di Torino, "pacic e paciac": la musica del cioccolato che si culla per oltre 60 ore in conca piana, massaggiato come una volta dalle pietre di porfido, senza fretta, per conservare al meglio tutti i preziosi umori del cacao.

L’eccellenza inizia dal Latte Fresco
Il cioccolato al latte Marca Leone parte dal latte fresco alta qualità, senza l'impiego di latte in polvere. Così tutto il sapore e le proprietà del latte conferiscono al cioccolato un gusto pieno e fresco, davvero unico.

La qualità di sempre
Nel cioccolato Leone anche tutti gli altri ingredienti sono di alta qualità: dallo zucchero di canna alla vaniglia in bacche, dalle nocciole Piemonte I.G.P. ai pistacchi verdi di Bronte...

 




1. La Raccolta
I frutti maturi raccolti uno ad uno a mano e accumulati con cura, vengono immediatamente tagliati a metà con un macete.

2. La Fermentazione
Puliti dell’involucro esterno, i semi, con tutta la loro guaina biancastra, vengono raccolti e coperti da foglie di banano per iniziare il processo della fermentazione, che varia da 1 a 7 giorni a seconda della varietà. Questa operazione, che riduce notevolmente la presenza dell'amaro e dell'astringenza contenuta nel seme, è un passaggio importantissimo, poichè grazie ad essa, si sviluppa l'aroma del cacao.

3. L’ essicazione
I semi, liberati dalla mucillaggine, vengono distesi al sole affinché essi si disidratino quasi completamente e mutino il loro colore nel tipico marrone che conosciamo.

4. La Spedizione e lo Stoccaggio
Una volta essicati, i semi vengono confezionati in sacchi di juta e poi trasportati nei luoghi di trasformazione. La fase di stoccaggio contribuirà ad accrescere la qualità del cioccolato, dal momento che questo assorbe ogni tipo di odore. I sacchi vengono controllati periodicamente.

 




1. La Selezione delle Fave
Scegliamo solo le fave migliori, selezionate dalle più pregiate qualità di cacao da tutto il mondo.

2. La Tostatura
Come pochi altri in Italia, siamo direttamente noi ad effettuare la torrefazione delle fave. Nel tostino le fave vengono tostate ad aria calda, e non a fuoco diretto, per preservare il prodotto da possibili bruciature.

3. La Frantumazione e miscelazione
Il seme viene sbucciato della pellicola e successivamente frantumato. La granella di cacao ottenuta viene miscelata con altri ingredienti nei mescolatori con rulli a pietra. Abbiamo scelto di non utilizzare mulini a sfere di metallo, ma la pietra in porfido, per non stressare eccessivamente il prodotto.

4. La Raffinazione
Operazione indispensabile per eliminare eventuali residui solidi e granulosi. Il cioccolato grezzo passa attraverso una serie di cilindri (tre e cinque) che riducono notevolmente le parti dure, rendendo la finezza omogenea.

5. Il Concaggio
Per almeno 60 ore culliamo il cioccolato nelle conche piane in porfido così da renderlo morbido e vellutato. L’attrito, il calore, l’aria e il tempo eliminano l’acidità e i tannini, senza alcuna perdita della componente aromatica.

6. Il Modellaggio
Al termine dei processi di lavorazione, il cioccolato è pronto per essere colato negli stampi. Una volta raffreddata, la tavoletta verrà tolta dallo stampo e confezionata.
 
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